La banca sbaglia, lei finisce in manette

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La banca che ha commesso l'errore

Tutto è partito da un errore della banca australiana Westpac, sfruttato abilmente dalla 21enne Christiane Jiaxin Lee.

Un vero colpo di fortuna, avrà pensato la ragazza, quello di aprire un conto corrente e vedersi accreditati 4,5 milioni e rotti di dollari australiani (poco più di 3 milioni di euro) senza colpo ferire. A questo, poi, ci ha aggiunto la malizia di non denunciare il fatto alla banca e di spendere in 3 anni quasi 1,3 milioni di quel gruzzoletto.

Un concentrato di fatalità, silenzio e furbizia ha circondato  la storia di Christiane, iniziata quando per la festa dei suoi 18 anni ha deciso di rivolgersi alla Westpac (una delle maggiori banche australiane) per avvalersi dei suoi servizi. E non riusciva a credere che la banca le avesse erroneamente accreditato sul conto quella fortuna.

Ha deciso così di non dire nulla ed iniziare a condurre una vita da nababba, spendendo e spandendo quel patrimonio in beni di lusso. La corsa della studentessa malese di ingegneria chimica si è però interrotta ieri, quando ai suoi polsi sono scattate le manette mentre tentava di imbarcarsi all’aeroporto di Sidney per volare in Malaysia e scomparire nel nulla.

Al momento dell’arresto ha finto di non sapere nulla della faccenda che la riguardava, ma in realtà sospettava che la polizia federale fosse da tempo sulle sue tracce. La frettolosa richiesta di un nuovo passaporto ed il repentino tentativo di fuggire dall’Australia con la scusa di vedere i genitori, deve aver insospettito le Forze dell’Ordine, che l’hanno aspettata all’imbarco e l’hanno arrestata.

Il processo è fissato per il prossimo 21 giugno, e c’è da giurare che la ragazza dovrà fornire molte spiegazioni. Come molte delucidazioni dovrà dare la banca, che ci ha messo alcuni anni per scoprire un errore così grande.

Resta un altro dubbio: voi, in una situazione come questa, cosa avreste fatto? Denunciare il tutto o tenere il malloppo?

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